lunedì 19 maggio 2014

Cannoli siciliani

Avevo desiderio da tempo di prepararli, la ricetta è una garanzia, è di Luca Montersino, la ricotta è di bufala e cremosa... Basta poco per dar vita a un dolce buonissimo!

CANNOLI SICILIANI
basi di L. Montersino

Per la pasta cannolo siciliano:
60 g zucchero
50 g burro a temp. ambiente
50 g uova
8 g cacao amaro
400 g farina 00 debole
100 g farina di semola di grano duro
150 g vino Marsala secco

q.b. olio per friggere

Impastare in planetaria con la foglia tutti gli ingredienti, senza lavorarli troppo, fino ad ottenere una pasta liscia, coprirla bene con pellicola e farla riposare in frigorifero per almeno due ore, o meglio una notte.
Tirare una sfoglia molto sottile (alla sfogliatrice Kitchen Aid allo spessore 4), coppare dei cerchi e avvolgerli sui cilindri di metallo per cannoli, facendo aderire bene i bordi, bagnati leggermente di albume. Friggere in una casseruola con abbondante olio a 170°C. Scolarli su carta assorbente, togliere il cilindro di metallo, asciugarlo e ripetere l'operazione fino ad esaurimento della pasta.
Dose per circa 32 cannoli (io ho utilizzato i cannelli della Tescoma).
Fare attenzione al colore, in pentola dovranno risultare leggermente dorati, una volta freddi risulteranno più scuri.
I ritagli di pasta si posso impastare velocemente insieme e riutilizzati.

Per il ripieno:
500 g ricotta di bufala (o di pecora)
120 g zucchero
100 g gocce di cioccolato fondente
un pizzico di cannella

Passare al setaccio la ricotta e mescolarla molto bene con la cannella e lo zucchero, aggiungere infine le gocce e mescolare.
Mettere all'interno di un sac a poche con bocchetta liscia e farcire i cannoli al momento del servizio, altrimenti la pasta del cannolo si inumidisce e perde la croccantezza, decorare con ciliegie e arance candite e una spolverata di zucchero a velo.
Dose per farcire 11 cannoli circa.


mercoledì 14 maggio 2014

Torta charlotte

Mi sono resa conto che nella maggior parte dei miei libri ci sono ricette di torte cremose al cioccolato...per me è una cosa meravigliosa...per mio marito no, voleva una torta alla frutta per il suo compleanno...(ma non era lui che odiava la frutta? sì, però su una torta è tutta un'altra cosa...). Ho fatto i salti mortali per trovare di martedì frutti di bosco freschi, ho girato tantissimi negozi, mi sono stancata di più nella ricerca che a realizzare la torta! Ma per lui questo ed altro, se la merita davvero una torta così! L'unica differenza rispetto alla ricetta di Massari è che ho utilizzato il pan di spagna di Luca Montersino; è più forte di me, mettere una sua base in una torta quasi quasi mi dà la sicurezza che tutto andrà per il verso giusto, senza brutte sorprese...

CHARLOTTE AI FRUTTI DI BOSCO
da "Non solo zucchero 1" di I. Massari

Per il pan di spagna:
(di L. Montersino)
500 g uova
350 g zucchero
300 g farina 00 debole
100 g fecola

In un pentolino sul fuoco mescolare con una frusta a mano (senza montare) le uova intere con lo zucchero e portare alla temperatura di 45°C (col calore le uova montano meglio!). Raggiunta la temperatura, mettere nella planetaria con la frusta e montare alla velocità massima. Nel frattempo setacciare farina e fecola, quando il composto ha raddoppiato il volume, aggiungere le polveri con una spatola mescolando delicatamente senza smontare il composto. Cuocere a 180°C per 30 minuti circa.
Una volta raffreddato, ricavare due dischi di diametro inferiore a quello della torta finale.
Per uno stampo diam. 18-20 cm sono sufficienti 3 uova.

Per i savoiardi del giro-torta:
190 g tuorli
120 g zucchero
1 baccello di vaniglia
380 g albumi
95 g zucchero
180 g farina 00 debole
65 g fecola

Montare con la frusta gli albumi con la seconda dose di zucchero a neve lucida. A parte montare i tuorli con la prima dose di zucchero e vaniglia. Unire delicatamente con una spatola le due masse e incorporare la farina setacciata insieme alla fecola. Modellare su una teglia coperta con carta forno utilizzando un sac a poche e bocchetta liscia dei bastoncini allineandoli tra loro, lunghi circa 5cm. Spolverare la superficie con zucchero a velo setacciato e cuocere a 210-220°C per circa 10-12 minuti in forno preriscaldato, mantenendo lo sportello leggermente aperto infilando una forchetta o un cucchiaio.

Per una torta diametro 20 cm ho utilizzato 3 uova circa.

Per la crema bavarese alla vaniglia e limone:
200 g tuorli
200 g zucchero
30 g amido di riso
500 g latte fresco
500 g panna fresca
1 baccello di vaniglia
10 g gelatina in fogli
scorza di 2 limoni grattugiata
30 g succo di limone
600 g panna montata non zuccherata
100 g frutti di bosco

Mescolare in una casseruola tuorli, zucchero e amido con una spatola. Portare a bollore latte, panna e il baccello di vaniglia. Togliere il baccello, versare sul composto di uova, mescolare e portare a cottura a 82°C, incorporare la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata, mescolare, infine aggiungere scorza e succo di limone. Quando la massa avrà raggiunto la temperatura di 30-32°C, incorporare la panna montata lucida, utilizzando una spatola e facendo movimenti delicati dal basso verso l'alto.
Per un anello diametro 20 cm ho utilizzato 70 g di tuorli.

Per il montaggio: coprire il fondo di un anello di acciaio alto 4 cm con pellicola, attaccandola sui bordi esterni per evitare che fuoriesca la crema, poggiare su un vassoio e mettere all'interno una striscia di acetato alta quanto l'anello. Disporre i savoiardi verticalmente lungo il bordo interno dell'anello. Sul fondo posizionare un disco di pan di spagna inzuppato con bagna alla vaniglia (come previsto da Massari, io invece ho utilizzato una bagna al limoncello). Ricoprire con uno strato di crema alla vaniglia e limone, cospargere con i frutti di bosco, sovrapporre un altro disco di pan di spagna, inzuppare nuovamente e ricoprire con altra crema fino ad arrivare al bordo dei savoiardi. Congelare.

Decorare con frutti di bosco e kiwi, lucidare con gelatina neutra e posizionare lungo il bordo un nastro rosso.


lunedì 12 maggio 2014

Cioccolatino al cappuccino

Ricordate il corso con il maestro cioccolatiere Gianluca Aresu? Dopo quasi tre mesi mi sono fatta coraggio e ho provato i primi cioccolatini della mia vita.
Lui si muoveva con una tale agilità e velocità da far sembrare un gioco da ragazzi qualsiasi ricetta e questi sembravano molto veloci da fare...sbagliato!!! Ho impiegato un pò di tempo per realizzarli ma alla fine la soddisfazione è stata enorme, il cielo azzurro che si specchia sul cioccolatino non ha prezzo!

CIOCCOLATINO AL CAPPUCCINO
di Gianluca Aresu


Per la camicia:
q.b. cacao amaro in polvere
q.b. burro di cacao fuso
q.b. cioccolato bianco

Spennellare completamente le cavità dello stampo a semisfera in policarbonato con del burro di cacao fuso. Spolverare con il cacao amaro, lasciar asciugare e colare sopra il cioccolato bianco temperato. Rovesciare lo stampo, far cadere il cioccolato in eccesso dando dei colpi con la spatola sul lato dello stampo, pulire poi la parte superiore dello stampo con la spatola e lasciar cristallizzare.


Per la ganache al cappuccino:
100 g caffè espresso
40 g sciroppo di glucosio
35 g zucchero invertito
295 g cioccolato bianco
40 g burro di cacao fuso
1 g sale

Riscaldare il caffè espresso e sciogliere all’interno lo sciroppo di glucosio, lo zucchero invertito e il sale fino ad arrivare a 60°C. A parte fondere il cioccolato bianco. Versare poco per volta il liquido sul cioccolato ed emulsionare con una spatola. Aggiungere infine il burro di cacao a filo ed emulsionare. Raffreddare la ganache temperandola, portandola a 23°C. Versare il composto negli stampi. Lasciar raffreddare completamente e successivamente chiudere la camicia con cioccolato bianco temperato utilizzando un cornetto di carta. Lisciare con la spatola e togliere l’eccesso pulendo così completamente lo stampo.

Durata dei cioccolatini: 2 mesi.


Per uno stampo da 40 cavità da diam. 27 mm, serviranno circa 250-300 g di cioccolato bianco per la camicia e 1/4 di dose di ganache.


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